Il ringraziamento vuole essere un grido.....
di riconoscenza per avere riabilitato limmagine dellItalia che, per demerito di taluni ben individuati suoi rappresentanti istituzionali, va assumendo agli occhi degli albanesi contorni sempre più ostili nonostante gli sforzi di dimostrare il contrario;
di orgoglio per il fatto di essere italiani come coloro che hanno mantenuto Zamir ai suoi cari;
di speranza per quegli albanesi che non vogliono credere che tutti gli italiani siano ostili come coloro che operano negli uffici del Consolato di Tirana (uno di essi aveva addobbato lo sportello, nel quale era incorniciato, con un cartello nel quale si era autodefinito "Cerbero"!!!).
Non è infatti la prima volta che i "cyborg" del Consolato Italiano negano lagognato quanto necessario "visto dingresso per cure mediche" a un albanese gravemente ammalato.
E a nulla vale dimostrare di avere adeguate e comprovate possibilità economiche laddove la probabilità di ottenere un visto è direttamente proporzionale alla femminilità e "disponibilità" di chi lo richiede e, una volta soddisfatte queste condizioni, inversamente proporzionale alla sua età!
Linsensibilità assurge a colpevole, iniqua e talvolta esiziale condanna.
Le esigue possibilità di sopravvivenza restano quindi legate allesile filo della solidarietà tra connazionali che, legando il vituperato ed esecrabile scafista di Valona al suo connazionale, fa sì che il primo traghetti gratis il secondo.
Nel petto del delinquente albanese batte un cuore che in altri petti sembra aver dimenticato almeno una delle sue funzioni.
La vita si ottiene gratis al momento della nascita e le cure che necessitano a mantenerla non si comprano ma si donano, ove possibile, con slancio di generosità a chi è incolpevolmente meno fortunato.
Ancora grazie ai medici di Torino che, avendo in prospettiva luomo in pericolo di vita e non lextra-comunitario privo di mezzi, il rispetto e laffetto per la loro professione prima ancora del "permesso di soggiorno", hanno provveduto a fare quanto nelle loro possibilita' per salvarlo senza tener conto della clandestinita' di Zamir.
Corre lobbligo, ad ogni buon fine, di dare un contributo alla verità sfatando alcuni luoghi comuni e mettendo al corrente chi avesse la ventura di incappare in questo sito sulla vera portata dellemigrazione albanese.
In breve e senza perifrasi è bene che si sappia che i malviventi ed i criminali che hanno voluto e vogliono venire in Italia, ci sono già e/o ci vengono quotidianamente senza problema alcuno, in moltissimi casi con tanto di visto dingresso che solo il Procuratore della Repubblica di Frosinone ed il suo inquisitore capo sembrano sapere dove e da chi vengono rilasciati. ( stranamente pero', volgono le indagini da tutt'altra parte, affidandosi a dichiarazioni di galeotti omicidi con motivi di vendetta, e ai si dice e si sa di corridoio, dove i chiacchieroni sono spesso gli stessi cyborg di cui sopra, sull'operato dei quali una indagine vera li farebbe saltare come giocolieri da circo).
Qui in Albania nessuno sembra conoscere lubicazione dei Consolati "paralleli" che pure esistono e che rilasciano visti che appaiono stranamente "regolari" agli occhi di una Polizia di Frontiera, quantomeno "distratta" e, che non riesce nemmeno a distinguere le marche consolari vere da quelle fotocopiate a colori! (Si trascura, per amore di Patria, di fare illazioni più pesanti ma forse più vicine alla realtà).
In Albania, impossibilitati a venire in Italia, sono rimaste solo le persone per bene, quelle che vorrebbero intraprendere commerci, fare shopping in Italia (e perchè no???, vi hanno forse indotto a credere che non ce ne sono??), o quelle che vorrebbero sottoporsi a quelle cure che non esistono ancora (o non esistono più) nel loro Paese e che a chiacchiere tutti dicono di essere disposti ad aiutare mentre nei fatti...! (foto scattate alla periferia di Tirana qualche giorno fa)
Oltretutto in Italia cè una moltitudine di Albanesi che non osano tornare in patria proprio per la paura di rimanervi bloccati da cavilli e tagliole burocratiche.
In ultimo se le frontiere fossero un po' piu' libere, se lincredibile "Gioco dellOca" imposto dal nostro Governo passato (Prodi-Napolitano), presente (DAlema-Jervolino-Bianco) e forse futuro (Amato-Bianco), e messo in atto dai questurini che operano all'interno del Consolato fosse eliminato, se i funzionari e gli addetti commerciali si adoperassero per capire un po' di più le necessità dell'economia di questo Paese; se venisse dato un maggiore risalto allAttività dellICE (unico Ente ad aver capito qualcosa), se..., se..., se...
Se facessimo qualcosa subito per non avere rimpianti domani?
Scriveteci pure in maniera non anonima, le vostre opinioni saranno pubblicate senza censure.
A proposito... per coloro che ancora non lo sapessero, dopo la brutta figura albanese del maggio 1997, Foresti, famoso estimatore di pittori ed artisti albanesi (chiedere al maestro Kel Kodheli), appassionato di auto fuoristrada (chiedere in Ambasciata di una Toyota Four Runner), amico del Presidente della VEFA Holding (chiedere direttamente a Vehbi Alimuçaj) nonchè sabotatore delle riconciliazione in Albania (chiedere a chiunque in Albania, o ricercare i servizi del Tg2 dell'epoca), è stato premiato con la nomina ad Ambasciatore presso la UEO a Bruxelles.
Viva lItalia!
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